La risposta sessuale necessita di normali funzioni neurologica centrale e periferica, vascolare, ormonale e psichica.
FUNZIONE NEUROLOGICA CENTRALE
L’azione di stimoli visivi,acustici,olfattivi tattili,uditivi sulla corteccia cerebrale e stimoli cognitivi,immaginari e mnemonici affluiscono all’ipotalamo. Il testosterone agendo a livello centrale aumenta il desiderio sessuale.
A livello ipotalamico le informazioni sono elaborate nella area pre-ottica mediale e nel nucleo paraventricolare con liberazione di ossitocina, vasopressina , encefalina e dopamina.
FUNZIONE NEUROLOGICA PERIFERICA
Le informazioni elaborate a livello del sistema nervoso centrale attraverso le fibre efferenti arrivano ai centri midollari simpatico (T11-L2) e parasimpatico (S2-S4) del midollo spinale e da qui a mezzo dei nervi pelvico e pudendo le informazioni arrivano agli organi genitali (Pene, Clitoride, Utero, Vagina).
Dagli organi genitali partono le fibre afferenti che attraversando i plessi pelvici ed ipogastrici trasmettono le informazioni al sistema nervoso centrale.
LA RISPOSTA SESSUALE MASCHILE: L’EREZIONE
L’erezione è un fenomeno fisiologico complesso che vede coinvolti il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema circolatorio.
Come detto in precedenza stimoli immaginativi del sistema limbico, stimoli tattili del talamo, stimoli olfattivi del rinencefalo e stimoli olfattivi del lobo occipitale vengono elaborati nell’ipotalamo e convogliati ai centri midollari simpatico (T11-L2) e parasimpatico (S2-S4) del midollo spinale, quindi ai plessi ipogastrici superiore e inferiore e al plesso pelvico e attraverso il nervo cavernoso viene regolarta l’erezione e la flaccidità del pene .
Con il nervo pudendo si realizza la innervazione attraverso fibre motorie e fibre sensitive dei muscoli ischiocavernoso e bulbo cavernoso .
L’erezione necessita della integrità del sistema arterioso e sistema venoso del pene e della sua struttura.
Come descritto nella stanza della Anatomia le strutture interne del pene sono avvolte da fasce connettivali: la tunica albuginea che avvolge ciascun corpo cavernoso, la fascia di Buck che avvolge i due corpi cavernosi ed il corpo spongioso dell’uretra e gli involucri del pene che procedendo dalla profondità alla superficie sono lo strato sottodartoico, il dartos e la cute .
Tra queste fasce decorrono i vasi venosi (vene dorsale e laterali superficiali e vena dorsale profonda), i vasi arteriosi ( arterie dorsali destra e sinistra) ed i fasci nervosi :le arterie dorsali , la vena profonda e i fasci nervosi costituiscono nell’insieme il fascio vascolo nervoso del pene.
Ciascun corpo cavernoso è attraversato dalla arteria cavernosa che si dirama a costituire i sinusoidi dei corpi cavernosi a loro volta costituiti anche da porzioni venose che confluiscono nelle vene circonflesse che a loro volta confluiscono nella vena dorsale profonda.
Le arterie cavernose e dorsali provengono dalla arteria pudenda interna ramo della arteria iliaca interna o ipogastrica.
Le vene dorsali superficiali confluiscono nelle vene pudende esterne che a loro volta confluiscono nelle vene femorali.
La vena dorsale profonda che drena anche il glande si divide in due rami che si gettano nel plesso venoso del Santorini , un insieme di vene in stretto contatto con la prostata.
Ciascun corpo cavernoso è costituito da un insieme di cellette simili alle cavità di una spugna, chiamate sinusoidi; sono strutture vascolari artero-venose più ampie nella porzione centrale e di dimensioni più ridotte perifericamente, cioè a contatto con la tunica albuginea : il corpo cavernoso ha quindi l’aspetto di una spugna.
Allo stato di flaccidità il sangue arterioso proveniente dalla arteria cavernosa diffonde lentamente dai sinusoidi centrali verso quelli più periferici attraverso le arterie elicine.
Responsabili della flaccidità sono le fibre del sistema nervoso simpatico attraverso la liberazione di Noradrenalina ed altre sostanze mantengono in contrazione delle pareti dei sinusoidi dei corpi cavernosi e delle arterie elicine e dunque, impedendo l’afflusso di sangue al loro interno, sono responsabili dello stato di flaccidità del pene.
Le fibre del sistema nervoso parasimatico sono responsabili della liberazione a cascata di Ossido Nitrico e altre sostanze con rilasciamento delle pareti dei sinusoidi e aumento dell’ afflusso di sangue con l’eccitamento sessuale. Inizia cosi’ l’ erezione grazie al flusso ematico che aumenta e diventa molto più rapido, tanto a carico dei sinusoidi centrali che periferici; i sinusoidi aumentano in volume così come il pene grazie alla tunica albuginea che si distende permettendo al sangue arterioso di affluire ed al pene di assumere turgore . ne consegue l’aumento di volume del pene , la tunica albuginea si continua a distendere sino ad un massimo e a questo punto agisce da contenimento all’espansione dei corpi cavernosi e ,chiudendo le vene circonflesse che la attraversano , impedisce il deflusso del sangue venoso: in questo modo si passa dallo stato di turgore penieno a quello di rigidità.
Pertanto l’erezione è il risultato finale del rilasciamento della muscolatura liscia delle trabecole (sinusoidi) e delle arterie elicine a livello dei corpi cavernosi
Nei corpi cavernosi del pene così come nel tessuto clitorideo e vaginale sono presenti: le ISOFORME DELL’OSSIDO NITRICO SINTETASI (NOS) e la FOSFODIESTERASI 5 (PDE5) .
IL SISTEMA INTEGRATO NOS-PDE5 ha un ruolo fisiologico nella risposta sessuale sia nell’uomo che nella donna.
Infatti a livello dei sinusoidi una complessa serie di reazioni vede coinvolti ossido nitrico, arginina, guanintrifosfato, guaninmonofosfato ciclico, 5 guaninmonofosfato ciclico, gli enzimi guanilato ciclasi , fosfodiesterasi 5, guaninmonofosfato ciclico proteino kinasi specifico, ioni calcio e potassio :reazioni responsabili del mantenimento della flaccidità e della rigidità dei sinusoidi dei corpi cavernosi.